Fondazione Accorsi - Ometto - Museo di Arti Decorative

A 72 visitatori è piaciuto.
indirizzo  Via Po, 55, 10124 Torino TO, Italia
Numero di telefono  +39 011 837688
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Recensioni


Questa Fondazione raccoglie opere favolose in un contesto unico, un bellissimo appartamento! Il museo è praticamente sempre aperto, con mostra permanente, quadri, mobili di antiquariato meravigliosi, oggetti preziosi! Ci sono costantemente mostre esposizioni particolari! Nel circuito della tessera Musei! Consiglio la visita guidata in partenza ogni ora. Si trova in via Po a due passi da piazza Vittorio Veneto.

Una perla nascosta e poco conosciuta che merita una visita. Centinaia di oggetti preziosi e unici, ognuno con una storia (accuratamente spiegata da una guida molto preparata), collezionati nell'arco di un secolo dal famoso mercante di antiquariato Accorsi e dal suo apprendista e successore Cav. Ometto. La mostra è un viaggio nel tempo che permette di scoprire la storia che non si legge sui libri di scuola, quasi di riviverla attraverso i manufatti appartenuti a personaggi importanti o nati dal genio di grandi artisti. Questa è stata la mia esperienza, consiglio a tutti gli appassionati di oggettistica, collezionismo e storia.

Bella bella. Collezione permanente fantastica con possibilità di visita guidata interessante. In genere di buon livello anche le mostre temporanee

Museo di oggetti e mobili che spiegano un po' del passato e lussuosi. La guida spiega molto bene e in modo chiaro senza tralasciare la gentilezza. A parer mio merita.

Esposizione di un grande nome del collezionismo. Museo da godere,a cominciare dal palazzo áulico che lo ospita alle collezioni di oggetti d'arte che espone.

Piccolo grazioso museo con raccolte dal 1700 al 1900 di mobili e arredi quadri etc. ATTUALMENTE LA MOSTRA SUL PIFFETTI intagliatore della real casa con pezzi di mobili intarsiati splendidi E ceramiche e miniature coeve

Il Museo è stato allestito da Giulio Ometto secondo il gusto del fondatore, Pietro Accorsi, che prediligeva le arti decorative (soprattutto del Settecento e legate al Piemonte e alla Francia). Nelle 27 sale del Museo sono esposti oltre tremila oggetti[2], appartenuti al celebre antiquario. Il percorso museale è suddiviso in due parti: la prima è dedicata a una serie di vetrine con all'interno cristalli di Baccarat, argenti, tabacchiere e porcellane di Meissen, Frankenthal e Sèvres; la seconda è dedicata alle sale ammobiliate, così come l'Antiquario le aveva arredate presso la sua villa di Moncalieri. Nel susseguirsi delle stanze, oltre a preziosi oggetti d'arredo, arazzi e dipinti del Settecento, si trovano mobili francesi, veneziani e piemontesi, tra cui spicca il celebre “doppio corpo” firmato e datato nel 1738 da Pietro Piffetti e ritenuto essere il mobile più bello del mondo[3].
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